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Nel Lazio viviamo una vita senza dignità soffocati dalla retorica della sinistra e dei 5Stelle. Disoccupazione, aziende bloccate da tasse e adempimenti, sanità solo per ricchi, carenza di infrastrutture, criminalità organizzata, degrado e povertà. Il centrodestra, nelle ultime elezioni regionali, ha offerto delle risposte chiare proponendo un Governo diverso, parlando il linguaggio della verità e delle soluzioni. Una troppo breve campagna elettorale e le liste che hanno diviso il nostro popolo hanno consentito una risicata vittoria della sinistra spaventata, incerta e fragile.

Noi vogliamo ripartire da qui, dalla nostra Regione, per dimostrare che esiste un modello di Governo nuovo, in grado di liberare le persone e le comunità dal peso della burocrazia costosa e inefficiente. Un Governo nuovo dove lo sviluppo lo fanno gli investimenti privati, accompagnati con intelligenza e rapidità dal settore pubblico rinnovato ed efficiente. Una nuova Regione organo di programmazione che lasci i comuni e le province libere di usare risorse per creare sviluppo e benessere.

Forze di Governo locali responsabili e autonome. Autonome nel fare e responsabili nell’uso delle risorse economiche e strumentali. Un Governo nuovo consapevole che il risanamento del sistema sanitario non si raggiunge solo tagliando i costi, ma aumentando, programmando e diffondendo i servizi, investendo in persone e tecnologie. Un Governo nuovo in grado di assumersi le responsabilità di decisioni infrastrutturali e ambientali coniugando sviluppo e obiettivi ambiziosi di qualità dell’ambiente.

Un Governo nuovo consapevole che il rilancio dell’economia passa attraverso la continua rigenerazione urbana, il rilancio del territorio, con il settore dell’edilizia che torna a essere il motore delle nostre economie, della modernizzazione e del risanamento ambientale delle nostre città. Un Governo nuovo consapevole che le vocazioni della nostra regione sono il turismo e l’agroalimentare e che l’amministrazione pubblica deve creare le condizioni per dare il massimo supporto al rilancio di questi settori.

Il Centrodestra oggi sta cambiando a velocità mai sperimentate. Annosi problemi mai risolti e tanta ipocrisia della sinistra stanno creando un diffuso consenso verso le posizioni più radicali. La straordinaria tradizione liberale e popolare ha affievolito la sua capacità di influenza. La radicalizzazione dello scontro politico ha indebolito le posizioni di chi usa il linguaggio della verità, offre soluzioni radicali si, ma non semplicistiche. Noi siamo convinti che di fronte a questo dobbiamo avere il coraggio di riaffermare i nostri valori. I valori della democrazia delegata, del valore della persona, della famiglia, delle nostre radici cristiane ed europee.

La forza di questi valori che rappresentano i capisaldi di un nuovo processo politico, in grado di rigenerare il rapporto con il nostro popolo, riconquistare la sua fiducia con donne e uomini nuovi, con soluzioni di governo credibili solide e soprattutto con una visione del futuro dove tutti avranno la possibilità di creare benessere per sé e per la propria famiglia.

Misuriamo la qualità della politica non sulla difesa dei diritti degli individui ma sulla conquista delle opportunità per tutte le persone. Vogliamo ripartire da qui, dalla nostra Regione, dalla regione più importante d’Italia. Ecco perché ci siamo dati appuntamento a Roma, oggi, dalle 17.30 (Sala Tirreno della Giunta regionale del Lazio in Via Rosa Raimondi Garibaldi n.7 pal. C), per avviare un confronto a cui speriamo tu possa aderire.

Il Lazio sarà la piattaforma per rigenerare la nostra politica. Ci rivolgiamo a tanti amministratori locali, agli eletti, a chi ha sperimentato attraverso esperienze civiche i bisogni e le esigenze dei cittadini. A coloro che conoscono il proprio territorio, che hanno esperienza amministrativa, che hanno consenso popolare non per la loro capacità di comunicazione, ma per la loro capacità nel fare. Con loro possiamo ricostruire una nuova generazione di politici appassionati, consapevoli, leali, generosi. Oggi c’è bisogno di una forte discontinuità con il passato. Discontinuità nel modo di organizzare la politica e nel modo di pensare alle soluzioni da proporre al nostro popolo. Ci rivolgiamo a tutti gli appassionati e militanti, ci rivolgiamo a tutti coloro che si occupano delle loro comunità, professionali, di volontariato, territoriali, di categoria. Riportiamo la passione nella politica. Lavoriamo perché il nostro popolo torni ad avere fiducia in noi.

Disegnamo insieme il futuro della nostra Regione. Torniamo a essere un grande territorio motore di visione, di sviluppo e di civiltà per tutto il Paese.